Il programma

 

«Il progetto “Mirafiori dopo il Mito | Arte” è una co-progettazione che prevede la creazione di un programma incentrato sull’arte e sul paesaggio che possa essere, da un lato, riconosciuto dagli abitanti, connesso alla loro memoria e ai loro usi del quartiere, radice di nuove ritualità e proiettore di antiche tradizioni, dall’altro essere volano di un’inedita attrattività per visitatori e nuove energie.»

Fondazione Mirafiori

Nel 2023 è stato costituito un “Tavolo delle Idee” al fine di co-progettare il programma “Mirafiori dopo il Mito | Arte” e individuare un primo prodotto artistico idoneo a soddisfare gli obiettivi condivisi, arrivando a selezionare l’artista di fama internazionale da coinvolgere nella prima fase del progetto

Team del Tavolo delle Idee
Francesca Comisso – cofondatrice collettivo a.titolo
Marianna Vecellio – Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea
Orietta Brombin – PAV Parco Arte Vivente
Chiara Lucchini – Urban Lab Torino
Rita Cararo – Ass. Kallipolis
Fondazione Mirafiori
Paola Monasterolo – referente di progetto
Elena Carli – direttrice
Silvia Lombardi – ufficio stampa

La co-progettazione 2023/26 ha l’obiettivo di intervenire sulla valorizzazione del territorio attraverso un programma di ampio respiro e un percorso molteplice che, dalla produzione di opere e dall’organizzazione di attività formative, si sviluppa negli ambiti dell’arte e del paesaggio.

Oggi per Fondazione Mirafiori è fondamentale lavorare in modo sempre più sinergico e innovativo sull’attrattività del quartiere anche con l’introduzione di nuovi elementi artistici che candidino il territorio a diventare un luogo di valore ad elevata visibilità, che richiamino attenzione alle aree precedentemente riqualificate e che siano spunti per nuove azioni rigenerative dello spazio pubblico e del tessuto sociale.

Richiamandosi ai principi dell’iniziativa della Comunità europea New European Bauhaus (NEB), si intende lavorare sul paradigma dell’arte, strettamente connessa ai temi della sostenibilità e dell’inclusione.

Creatività e arte dunque come canali per riscoprire i luoghi, valorizzarne e svilupparne le potenzialità, raccontare i territori e le comunità. Puntando sull’interesse storico e, in alcuni casi, artistico del quartiere, si andranno ad individuare alcune aree da valorizzare attraverso opere di arte pubblica che possano anche fare riferimento al patrimonio naturale e storico del quartiere, oltre che alla sua importante memoria migratoria, industriale e post industriale.

Il Tavolo delle Idee nasce da un approccio collaborativo alla progettazione e alla curatela, generativo di idee, conoscenze, programmi e innovazioni, promuove sperimentazioni co-condotte tra ecosistemi culturali e sociali.

Il Tavolo è composto da professioniste nell’ambito dell’arte contemporanea e della rigenerazione urbana, coordinato da Fondazione Mirafiori garante delle relazioni con le istituzioni locali e il rapporto con la comunità locale.


Insieme alle professioniste del Tavolo delle Idee, la Fondazione Mirafiori ha messo a fuoco un programma articolato in 3 fasi:

1. realizzazione entro il 2025 della prima Opera in quartiere, ideata da un artista di fama internazionale, che rispecchi le caratteristiche necessarie individuate dal tavolo.

L’Opera dovrà essere:

  • accessibile, inclusiva e capace di relazionarsi al territorio in termini di narrazione e apertura di nuovi orizzonti
  • un segno concepito e realizzato da un artista riconosciuto e ben inserito nel panorama artistico nazionale e internazionale
  • un segno permanente che duri nel tempo, richieda una scarsa manutenzione, capace di creare attorno a sé un luogo vivibile
  • un segno site specific che dialoghi con l’eredità e il presente del quartiere
  • un segno visibile capace di far parlare di Mirafiori fuori da Mirafiori  un segno culturalmente accessibile che promuove l’inclusione sociale, garantendo a tutti i cittadini la possibilità di fruire dell’arte e della cultura senza barriere
  • un segno che contempli una dimensione aperta: che possa concepire “nuovi segni” attorno a sé o in quartiere

2. ideazione e realizzazione di attività per la comunità e creazione di sinergie che portino a nuove ritualità per la cittadinanza, nei prossimi 2 anni.


3. promozione di iniziative culturali, che favoriscano la creazione di nuove competenze e nuove occupazioni in quartiere, stimolando la crescita e lo sviluppo economico, culturale e turistico sostenibile del quartiere, sul lungo/medio termine, attraverso:

– valorizzazione della filiera locale

– collaborazione di enti culturali

– candidatura del territorio ad essere luogo di sperimentazione artistica e paesaggistica prevedendo:

a) l’articolazione di un programma di residenze culturali e artistiche pluriennale, con la produzione di opere d’arte e attività artistiche in quartiere che, di anno in anno, facciano riferimento ai diversi aspetti identitari del territorio articolandoli, approfondendoli e mettendoli in relazione:
1. Call aperta alla candidatura degli spazi di comunità.
(1 luglio – 3 settembre 2025) Esiti qui

2. Call ad artisti  (in prossima apertura)

b) la realizzazione di un Festival biennale del Paesaggio (prima edizione 2026) in collaborazione con Orti Generali e inserito nel progetto europeo ClimaGEN con Città di Torino.

Immagine in apertura Fiume Sangone, Orti Generali


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La co-progettazione 2023/26 ha l’obiettivo di intervenire sulla valorizzazione del territorio attraverso un programma di ampio respiro e un percorso molteplice che, dalla produzione di opere e dall’organizzazione di attività formative, si sviluppa negli ambiti dell’arte e del paesaggio.

Oggi per Fondazione Mirafiori è fondamentale lavorare in modo sempre più sinergico e innovativo sull’attrattività del quartiere anche con l’introduzione di nuovi elementi artistici che candidino il territorio a diventare un luogo di valore ad elevata visibilità, che richiamino attenzione alle aree precedentemente riqualificate e che siano spunti per nuove azioni rigenerative dello spazio pubblico e del tessuto sociale.

Richiamandosi ai principi dell’iniziativa della Comunità europea New European Bauhaus (NEB), si intende lavorare sul paradigma dell’arte, strettamente connessa ai temi della sostenibilità e dell’inclusione.

Creatività e arte dunque come canali per riscoprire i luoghi, valorizzarne e svilupparne le potenzialità, raccontare i territori e le comunità. Puntando sull’interesse storico e, in alcuni casi, artistico del quartiere, si andranno ad individuare alcune aree da valorizzare attraverso opere di arte pubblica che possano anche fare riferimento al patrimonio naturale e storico del quartiere, oltre che alla sua importante memoria migratoria, industriale e post industriale.

Il Tavolo delle Idee nasce da un approccio collaborativo alla progettazione e alla curatela, generativo di idee, conoscenze, programmi e innovazioni, promuove sperimentazioni co-condotte tra ecosistemi culturali e sociali.

Il Tavolo è composto da professioniste nell’ambito dell’arte contemporanea e della rigenerazione urbana, coordinato da Fondazione Mirafiori garante delle relazioni con le istituzioni locali e il rapporto con la comunità locale.


Insieme alle professioniste del Tavolo delle Idee, la Fondazione Mirafiori ha messo a fuoco un programma articolato in 3 fasi:

1. realizzazione entro il 2025 della prima Opera in quartiere, ideata da un artista di fama internazionale, che rispecchi le caratteristiche necessarie individuate dal tavolo.

L’Opera dovrà essere:

  • accessibile, inclusiva e capace di relazionarsi al territorio in termini di narrazione e apertura di nuovi orizzonti
  • un segno concepito e realizzato da un artista riconosciuto e ben inserito nel panorama artistico nazionale e internazionale
  • un segno permanente che duri nel tempo, richieda una scarsa manutenzione, capace di creare attorno a sé un luogo vivibile
  • un segno site specific che dialoghi con l’eredità e il presente del quartiere
  • un segno visibile capace di far parlare di Mirafiori fuori da Mirafiori  un segno culturalmente accessibile che promuove l’inclusione sociale, garantendo a tutti i cittadini la possibilità di fruire dell’arte e della cultura senza barriere
  • un segno che contempli una dimensione aperta: che possa concepire “nuovi segni” attorno a sé o in quartiere

2. ideazione e realizzazione di attività per la comunità e creazione di sinergie che portino a nuove ritualità per la cittadinanza, nei prossimi 2 anni.


3. promozione di iniziative culturali, che favoriscano la creazione di nuove competenze e nuove occupazioni in quartiere, stimolando la crescita e lo sviluppo economico, culturale e turistico sostenibile del quartiere, sul lungo/medio termine, attraverso:

– valorizzazione della filiera locale

– collaborazione di enti culturali

– candidatura del territorio ad essere luogo di sperimentazione artistica e paesaggistica prevedendo:

a) l’articolazione di un programma di residenze culturali e artistiche pluriennale, con la produzione di opere d’arte e attività artistiche in quartiere che, di anno in anno, facciano riferimento ai diversi aspetti identitari del territorio articolandoli, approfondendoli e mettendoli in relazione:
1. Call aperta alla candidatura degli spazi di comunità.
(1 luglio – 3 settembre 2025) Esiti qui

2. Call ad artisti  (in prossima apertura)

b) la realizzazione di un Festival biennale del Paesaggio (prima edizione 2026) in collaborazione con Orti Generali e inserito nel progetto europeo ClimaGEN con Città di Torino.


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